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	<title>Padre Emilio &#187; Banglanews</title>
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		<title>Banglanews parla di Emilio</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 21:17:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Teju</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianze]]></category>
		<category><![CDATA[Bangladesh]]></category>
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		<description><![CDATA[Riportiamo un articolo apparso sul n. 411 del 7/4/2010 di Banglanews. BANGLADESH Bhuttahara&#8230; la nuova missione di padre Emilio di Bruno Guizzi Padre Emilio Spinelli, Pime, nato nel 1946 a Cernusco sul Naviglio, è in Bangladesh da ben trentacinque anni. È stato in molte missioni delle diocesi di Dinajpur e di Rajshahi, ma il suo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riportiamo un articolo apparso sul n. 411 del 7/4/2010 di <a href="http://xoomer.virgilio.it/bguizzi/bangladesh/" target="_blank">Banglanews</a>.</p>
<blockquote><p><strong>BANGLADESH<br />
Bhuttahara&#8230; la nuova missione di padre Emilio</strong><em> di Bruno Guizzi</em></p>
<p>Padre Emilio Spinelli, Pime, nato nel 1946 a Cernusco sul Naviglio, è in Bangladesh da ben trentacinque anni.<br />
È stato in molte missioni delle diocesi di Dinajpur e di Rajshahi, ma il suo nome resterà comunque sempre legato a Chandpukur.<br />
Quando aveva preso possesso di quella sperduta missione esisteva soltanto una casa di fango, per i padri, ed una specie di cappella.<br />
La terra tutt&#8217;intorno non era coltivata, anche per mancanza di acqua.<br />
Ho visitato quella sua missione qualche anno fa e, sorprendentemente, dopo oltre venti anni di &#8220;cura continua&#8221; la natura, dopo lo sconsiderato disboscamento dei decenni precedenti, aveva ripreso possesso dell&#8217;area. Erano persino tornati scoiattoli e.. sciacalli.<br />
Emilio infatti aveva piantato centinaia e centinaia di alberi e continuato a comprare terreni per farvi vivere i suoi parrocchiani.</p>
<p>La missione era ormai ingrandita, con convento, una bella chiesa, la casa dei padri, la scuola, l&#8217;ostello delle bambine e quello appena costruito, dei bambini. Ben 350 bambini potevano così frequentare la scuola che, altrimenti sarebbe stata loro negata.<br />
Il tutto anche grazie all&#8217;aiuto che Emilio riceveva dagli amici della sua Cernusco, che erano tenuti sempre al corrente delle attività dall&#8217;instancabile amico Sergio Pozzi.<br />
Quando la missione è divenuta autosufficiente Emilio, in vero spirito Missionario (permettetemi la maiuscola), come d&#8217;altronde nel carisma del PIME, lasciava la sua missione alla chiesa locale, in cerca di una nuova avventura.<br />
Ma quando arrivava a Chandpukur aveva meno di quarant&#8217;anni, ora ne ha più di sessanta! L&#8217;entusiasmo ( e il coraggio ) evidentemente non sono diminuiti, anzi….<br />
Ed eccolo approdare a Bhuttahara, una sperduta località della diocesi di Rajshahi. Sono passati appena due anni dal suo arrivo ed Emilio mi ha assicurato che anche qui non c&#8217;era niente, tanto terreno incolto sempre per mancanza di acqua e tanta, tanta polvere.</p>
<p>I villaggi circostanti sono prevalentemente Orao e, a differenza di quelli Santal, mostrano una certa incuria e trasandatezza, nessuno spazio per abbellire le case di fango, nemmeno a parlare di qualche fiore. I bambini a scuola? Non se ne parla nemmeno!<br />
Emilio, come dicevo, è partito per questa nuova avventura missionaria appena due anni fa. Vive in una casa di fango ma ha già costruito un fabbricato che ospita le suore e le bambine, i bambini (non so come ha fatto ma sono già 240!) sono divisi tra questo nuovo fabbricato e due case di fango…. in attesa di un nuovo ostello, di cui ancora non si parla ma che verrà di certo.</p>
<p>Una delle sue priorità è sempre stata quella della scuola ed ecco sorgere (con l&#8217;aiuto del Pime) una nuova costruzione che non è ancora finita ma, incredibilmente, già funzionante, almeno al piano terra.<br />
E anche qui si respira la stessa atmosfera di gioia che avevo potuto constatare a Chandpukur: bambini contenti e sorridenti, responsabilizzati anche nei piccoli incarichi come quelli di annaffiare il giardino o di mettere in ordine.<br />
Bhuttahara è già diventata parrocchia e, sono sicuro, tra qualche tempo sarà una delle più importanti missioni della diocesi di Rajshahi.<br />
Ad Emilio un grande, grandissimo augurio per questa sua nuova missione!</p></blockquote>
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